Ritrovare l'equilibrio attraverso la meditazione: i templi buddisti in Toscana
Vuoi meditare e approfondire la dottrina buddista? La Toscana ti viene incontro anche in questa esigenza con due grossi centri buddisti, tra i più rinomati d'Italia. A Pomaia, in provincia di Pisa l' Istituto Lama Tzong Khapa è particolarmente conosciuto e apprezzato per il valore dei suoi maestri e per i suoi articolati corsi di studio,che includono anche gli insegnamenti di Dharma tenuti nei week-end durante tutto l'arco dell'anno.
L'istituto è uno dei più grandi e più attivi centri di Buddhismo tibetano della tradizione Ghelug in occidente. Fondato nel 1977, membro della Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana e dell'Unione Buddhista Italiana , l'istituto offre un Masters Program di studi buddhisti in Sutra e Tantra di livello avanzato, un Basic Program di livello intermedio, e Alla Scoperta del Buddhismo (Discovering Buddhism) introduttivo. Il loro unico scopo è favorire la trasformazione della persona verso il più elevato grado di sviluppo delle qualità umane dell' amore, della compassione e della saggezza , fino alla buddhità, lo stato della perfetta illuminazione. Una curiosità: con un investimento di 14 milioni di euro la comunità buddista tibetana frequentata anche da Richard Gere costruirà il più grande monastero in Europa in stile tibetano, un'area di venti ettari in una cava abbandonata.
Nella zona fra il Monte Amiata e il Monte Labbro, vicino ad Arcidosso, in provincia di Grosseto, al margine di fitte foreste di castagni e faggi troverete invece la comunità buddista Dzogchen di Merigar con il suo coloratissimo tempio. La sede principale della comunità, che fa parte dell' Unione Buddista Italiana , esisteva fin dal 1981 ed è un vero e proprio angolo di Tibet in Toscana.
Qui hanno sede le Shang Shung Edizioni, nate nel 1983, l 'Istituto Internazionale di Studi Tibetani Shang Shung del 1989 e inaugurato alla presenza del Dalai Lama nel 1990, la Cooperativa Agricola Biologica Toscana , costituita nel 1991, che organizza sia l'agricoltura sia gli insediamenti abitativi della comunità.
Lo Dzogchen è inquadrabile all'interno del sistema nyingma , il quale insegna nove “veicoli”, il più elevato e complesso dei quali è il Dzogchen o Dzog-Chen (“Grande Perfezione”), uno stato libero dal dualismo di soggetto e oggetto che appartiene alla mente in modo originario. Lo Dzogchen (“antico”) è presentato come conoscenza dello stato primordiale della persona , non dipende dalla tradizione culturale e può essere praticato in qualunque contesto.
|
|