Riserve di caccia in Toscana
In Toscana l'attività venatoria è molto praticata: è la regione italiana ancora con maggior densità di cacciatori. La caccia libera può essere esercitata sul 75% del territorio regionale, suddiviso in 19 zone di caccia o Atc (ambienti territoriali di caccia). I più popolosi, a livello di numero di cacciatori, sono il 4 e il 5, nell'area fiorentina.
Il restante 25% del territorio toscano è occupato dai bellissimi parchi naturali , dove l'attività venatoria è vietata e l'animale può essere “catturato” solo con fotografie, e da numerose aziende faunistico venatorie o agrituristico venatorie , moderne strutture che hanno riconvertito le vecchie riserve di caccia.
In tutta la regione sono oggi 250 le aziende e gli agriturismi di questo tipo, anche se negli anni si assiste a una diminuzione del numero, anche a causa del decremento coevo dei cacciatori.
Comunque se la vostra passione è la caccia, dentro queste aree a pagamento potrete cacciare in assoluta libertà per una spesa di circa 400 euro .
Chiaramente l'offerta è varia e il costo fluttua a seconda del tipo di fiera che vorrete cacciare. Nelle riserve venatorie si offre agli appassionati la possibilità di cacciare e uccidere il cinghiale per una cifra di circa 500 euro; la piccola selvaggina come fagiani, pernici rosse, starne, germani e acquatici parte dai 20 euro.
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