Le strade della Ceramica e della Terracotta
Gli itinerari della ceramica e della terracotta, cioè le Strade della Ceramica e della Terracotta in Toscana, traducono la produzione delle due materie prime in risorse culturali e turistiche.
È stata lanciata la fase applicativa della legge regionale 10/2008 nata per promuovere un nuovo turismo culturale. Il progetto, recentemente approvato, è quello di valorizzare i luoghi della Toscana caratterizzati dalla presenza di opere e produzioni storiche e contemporanee di ceramiche e terrecotte di qualità.
Le Strade uniranno dunque i luoghi della produzione e commercializzazione, i luoghi di formazione degli operatori e degli artisti, le botteghe di scuola artigiane, i musei e le raccolte, i centri di documentazione e gli archivi storici delle produzioni, le esposizioni permanente o temporanea di ceramiche e terrecotte di qualità oppure di valore storico/artistico.
È tutto un fiorire di comitati organizzativi per la ceramica: il comune di Montelupo conta 300 addetti, con forti elementi di innovazione e presenza di molti giovani donne e ragazze, grazie ad un progressivo ridimensionamento delle aziende. Coinvolti anche i vicini Comuni di Capraia e Limite, Montespertoli e Lastra a Signa . A Sesto Fiorentino il comitato promotore nascerà nel primo semestre del 2010, e comprenderà Calenzano e Campi Bisenzio, coinvolgendo anche il polo scientifico e il corso universitario di Architettura di Calenzano. Qui gli addetti del settore sono circa 580 e le aziende sono 40 guidate da Richard Ginori.
Nell'anno in cui si festeggiano i 700 anni della terracotta nel territorio, le attività legate ad essa ad Impruneta coinvolgono una ventina di aziende: gli addetti sono circa 500.
In attesa che la strada diventi operativa, perché non fermarsi nelle cittadine citate e lasciarsi affascinare dai vasi, le ceramiche le piastrelle e i cocci?
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